Da pochi giorni il freddo ha iniziato a pizzicare la pelle e la pioggia a bagnare le scarpe. Come tutti anche chi si sposta in bicicletta deve ripensare il proprio abbigliamento e riguardare il contenuto della propria borsa.

Restare asciutti quando piove, non sudare sotto alle cerate, non surriscaldarsi quando la pioggia finisce ed il sole fa capolino tra le nuvole. Salvare il tablet o il computer dalla pioggia, farsi vedere al buio (che arriva sempre più presto!) e, contemporaneamente, evitare di restare tutto il giorno vestiti da palombari. Tutto questo si può fare, con eleganza ed efficacia.

Per semplicità suddividiamo l’analisi in tre parti: l’abbigliamento, l’allestimento della bicicletta, gli accessori.

L’abbigliamento del ciclista d’autunno

Vestirsi a strati, o “a cipolla” come qualcuno ama dire, è la soluzione migliore.

Si inizia con qualcosa di leggero che può essere una camicia, una maglietta o meglio ancora una maglietta da jogging tessuta in materiale traspirante.

Si continua con un pile o con una maglia leggera. I più eleganti preferiranno un gilè con una giacca.

Si termina con una giacca più tecnica capace di proteggere sia dal vento fresco che dalla pioggia.

Per proteggersi dagli acquazzoni gli impermeabili tradizionali possono essere parecchio inadatti: essi infatti non favoriscono la normale traspirazione del corpo ed al nostro arrivo ci troveremmo asciutti di pioggia ma madidi di sudore. In questo ci viene in aiuto la tecnologia dei materiali.

Il Gore-Tex è un tessuto sintetico dalle alte capacità impermeabili e traspiranti. Il tessuto vero e proprio è costituito da dieci membrane ciascuna delle quali presenta circa 9 miliardi di microscopici fori per pollice quadrato. Ciascun foro è circa 20.000 volte più piccolo di una goccia d’acqua, ma permette il passaggio del vapore acqueo prodotto dalla sudorazione umana, rendendo il tessuto traspirante.

Il Gore-Tex viene usato per produrre scarpe, pantaloni, guanti e soprattutto giacche impermeabili.

La ditta tedesca Gore & Associates da anni utilizza il Gore-Tex per produrre la linea di abbigliamento Gore Bike Wear, linea di altissima qualità destinata ai ciclisti sportivi, ai ciclisti urbani ed ai ciclisti viaggiatori.

Usare il cappuccio di una giacca impermeabile non studiata per il ciclismo può essere una cattiva idea in quanto si può ridurre la propria visuale ai lati e soprattutto quando ci si volta dietro. Esistono cappelli appositi (Ortlieb) o copricasco impermeabili (Gore-BikeWear) progettati per chi si sposta in bici.

L’allestimento della bicicletta

In inverno fa buio abbastanza presto. Mentre in una normale giornata di lavoro estiva si parte con la luce del giorno e si torna con una visibilità ancora buona, in inverno il ritorno a casa avviene spesso senza luce del sole.

L’uso di una coppia di luci abbastanza visibili (bianca avanti e rossa dietro) oltre ad essere un obbligo di legge è anche assolutamente consigliato.

Sono preferibili senza dubbio luci con batterie ricaricabili. Sono diffusissime ormai quelle che possono essere ricaricate tramite un cavetto USB standard e quindi semplicemente collegandole al computer o addirittura al caricabatterie del nostro telefono cellulare.

Altra caratteristica di novembre sono le strade bagnate.

Anche se decidiamo di uscire quando la pioggia è finita bisogna tenere in considerazione l’acqua e il fango che le nostre ruote sollevano dalla strada andando a sporcare in nostri vestiti. L’abbigliamento tecnico può essere pulito semplicemente con una spugnetta umida, ma se preferiamo andare in bici con la nostra giacca di lana allora sarà meglio utilizzare dei parafango. Ne esistono di molti tipi: da quelli minimal come gli ass-saver a quelli rimovibili, passando per quelli in legno per chi mette l’estetica al primo posto.

Sulle strade bagnate conviene tenere la pressione degli pneumatici circa 0,5 bar al di sotto di quella abituale per migliorarne l’aderenza. Nel caso si faccia uso di copertoni molto sottili si potrebbe pensare ad utilizzarne di un po’ più larghi per aumentare la superficie di aderenza al suolo.

Un trucchetto per non lasciarsi trovare impreparati: tenere un sacchetto di plastica (di quelli per la spesa) appallottolato sotto la sella. Gli usi sono diversi: se piove possiamo usarlo per coprire la sella quando la bici è parcheggiata e non trovarla bagnata, può capitare di aver bisogno di proteggersi le mani per piccoli interventi di manutenzione sulla bici e il sacchetto sarà perfetto come guanto.

Accessori

Chi usa la bici per andare a lavoro o per gli spostamenti quotidiani non può prescindere dall’uso di una o più borse.

Quando si parla di borse da bici e di pioggia la scelta migliore ricade sul produttore leader di tali oggetti: Ortlieb. Tutte le loro borse sono “made in Germany” e garantite 5 anni, ma soprattutto sono assolutamente stagne ed impenetrabili all’acqua.

Le borse Ortlieb sono dotate di un sistema di aggancio e sgancio estremamente evoluto che permette di attaccarle e staccarle dalla bicicletta in un batter d’occhio ed in massima sicurezza. Il materiale di cui sono fabbricate è resistente all’usura e le rende praticamente eterne.

 

Nei periodi dell’anno in cui il meteo è più imprevedibile risultano comodissime le biciclette pieghevoli. Esse possono essere richiuse in un attimo e trasportate in metropolitana o autobus senza limitazioni di orario e senza biglietto supplementare, possono anche eventualmente entrare comodamente nel bagagliaio di un taxi. In questo modo possiamo decidere di aggirare il problema di un acquazzone battente ed arrivare in prossimità di casa o del nostro posto di lavoro con i mezzi pubblici con la nostra bici al seguito.

Le biciclette pieghevoli Tern riescono ad essere al tempo stesso piacevolissime da pedalare, velocissime da aprire e chiudere e con un rapporto qualità prezzo indiscutibilmente eccezionale. Se uniamo tutto questo alla garanzia di 10 anni che il produttore offre sul telaio possiamo renderci conto della convenienza di averne sempre una a disposizione.

Per concludere tutte le stagioni sono buone per andare in bici e per spostarsi pedalando: basta affrontarle nella giusta maniera. D’altronde proprio i paesi in cui l’uso della bicicletta è più intenso, come Danimarca ed Olanda, godono di un clima piovoso e freddo per la maggior parte dell’anno e nonostante ciò i loro abitanti non rinuncerebbero mai a spostarsi con la loro fidatissima due ruote.tutti i giorni