Qui il diario della prima tappa, qui quello della seconda.

Già la sera prima ero indeciso se puntare verso Maratea (190km), come da programma iniziale, o andare a Bari (66km) per una giornata di relax al mare. Complice il compagno di camerata che russava decido di fare pochi km per andare al mare. Alla fine non saranno così pochi.Esco da Matera ed essendo domenica mattina incontro diversi cicloamatori, tra cui un gruppetto di simpatici signori di mezza età con cui condivido svariati km. Un po’ sto in scia, un po’ si mettono in scia loro a me (giuro!), un po’ mi fanno i complimenti in salita. Parliamo della mia bici, si stupiscono che ho come rapporto più leggero il 34/36  e i copertoni da 35mm vedendo il manubrio a piega avevano pensato a una bici da corsa. Gli spiego la differenza tra le loro e il mio carro armato la mia Kona Rove, bici robusta che deve sopportare di tutto e che soprattutto mi deve portare ovunque, anche in salita coi bagagli, anzi – gli dico – non è nemmeno una bici proprio viaggerccia, ha una configurazione decisamente sportiva per il genere. Salutati i ciclisti vengo instradato sulle ormai solite stradine di campagna.Più tardi incontro un altro ciclista, più giovane, mi metto io in scia a lui e viaggio per un po’ a 35km/h. La mattina avevo contattato un mio amico per chiedergli ospitalità a Bari, ma solo arrivato in città riesco a sentirlo e scopro che è andato a Taranto. Mi faccio suggerire una bella spiaggia e mi consiglia di andare verso Polignano a Mare, un’altra trentina di km. Alla fine per cercare un campeggio il traguardo si sposterà sempre più in là, ma avrò la fortuna di stare in un posto davvero bello. Visto che non era segnalato ho provveduto a caricarlo sulle Open Street Map. Alla fine della giornata avrò percorso 110km, quasi valeva la pena fare l’itinerario programmato per Maratea. L’aver visto il traguardo spostarsi più volte ha reso la giornata meno piacevole di quel che sarebbe potuta essere. Devo dire che però non mi posso lamentare del posto in cui sono arrivato. Mi faccio consigliare dai proprietari del campeggio e la sera mi coccolo come piace a me, vado a farmi una mangiata di pesce, ovviamente essendo in Puglia scelgo pure dei crudi. Anche questa volta non mi faccio parlare dietro, anche se non arrivo al giro doppio. La mattina seguente mi scelgo una spiaggetta molto carina per fare il bagno e dopo un po’ mi avvio verso la stazione per prendere il treno per Bari e poi l’autobus per Roma. Essendo lunedì non ho problema a caricare la bici in autobus, durante il fine settimana, con gli autobus affollati, invece gli autisti potrebbero rifiutarsi di prenderla.Che aggiungere? Bella la Basilicata, è valsa davvero la pena andare a farci un giro, purtroppo avevo pochi giorni a disposizione. Con un giorno in più non avrei esitato a puntare verso Maratea, e magari avrei allungato la sosta a Venosa (di cui infatti non ho parlato) e sarei rimasto una notte in più pure a Matera, in cui già progetto di ritornare. Regione sottovalutata, senza dubbio. Speriamo che Matera capitale europea della cultura faccia da volano per il turismo di tutta la regione che merita di essere attraversata e conosciuta, anche con più tempo di quel che avevo io.